consiglio181109

Vi presentiamo in esclusiva su MaruggioLive.Blog il video integrale del Consiglio Comunale del 14 Ottobre 2009; durata totale video: 52′ 14″

Clicca qui per vedere il video integrale

Ringraziamo Salvatore Lombardi per le riprese video, Gianpaolo Pisconti per la conversione dei files video e Gianfranco Cipriani per il montaggio e pubblicazione online.

Per visualizzare il filmato è necessaria una connessione veloce ADSL.

Per un’ottima visualizzazione del video, scarica Google Chrome! Abbiamo testato per Voi questo nuovo browser gratuito di Google, a nostro giudizio è risultato eccezionale in tutte le sue funzioni, ottima alternativa al vecchio IE, Firefox, Opera, ecc. Ve lo consigliamo, scaricalo subito!

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20-anni-conv

Il 20 novembre 1989 a New York l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza introducendo l’idea del bambino, della bambina, del ragazzo e della ragazza, come “soggetti” di diritti e non come “oggetti” di tutela e di protezione da parte degli adulti. È il primo trattato universale che ha stabilito il vincolo agli Stati di rispettare in modo concreto tali diritti e di presentare regolarmente al Comitato dei Diritti dell’Infanzia i rapporti sull’attuazione degli stessi, nel loro rispettivo territorio.

La Convenzione è composta da 54 articoli; sono considerati “bambini” gli individui di età inferiore ai 18 anni (art. 1), il cui interesse deve essere tenuto in fondamentale considerazione in ogni circostanza (art. 3). Nella Convenzione si tutela il diritto alla vita (art. 6), il diritto alla salute e alla possibilità di beneficiare del servizio sanitario (art. 24), il diritto di esprimere la propria opinione (art. 12) e ad essere informati (art. 13). I bambini hanno diritto al nome, (tramite la registrazione all’anagrafe subito dopo la nascita), alla nazionalità (art.7), ad avere un’istruzione (art. 28 e 29), il diritto di giocare (art. 31) e quello di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso (art. 34). La Convenzione quindi riconosce al bambino, alla bambina, al ragazzo e alla ragazza, non solo i diritti di base (salute, alimentazione, benessere fisico e psichico) ma anche quelli culturali (pari opportunità, istruzione, pace, informazione, gioco e libertà di espressione) e quelli relativi alla tutela (abusi, violenza, sfruttamento economico del lavoro minorile, rapporti tra i minori e la legge).

Questa che segue è la prefazione di Clio Napolitano riportata nel libro “Non calpestate i nostri diritti” che raccoglie 10 racconti scritti e illustrati da scrittori e illustratori di libri per ragazzi in occasione dei 20 anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“Cari bambini, cari ragazzi,
se state leggendo questo libro significa che siete fortunati perché sapete leggere. Saper leggere vuol dire che c’è qualcuno che vi ha insegnato a farlo,che siete potuti andare a scuola. Molti bambini in tante parti del mondo non vanno a scuola perché non ci sono scuole abbastanza vicine, perché i genitori sono poveri e hanno bisogno che i loro figli lavorino [...]
Siete fortunati perché vedete, nei Paesi poveri tanti bambini si ammalano di cataratta, una specie di velo che copre gli occhi [...]
Siete fortunati perché siete vivi: tanti bambini nei Paesi poveri muoiono di malattie infettive che vengono trasmesse dalle mamme già durante il parto, come l’AIDS [...] o come la malaria [...]
E poi c’è la fame, la mancanza di cibo che distrugge la salute e anche la vita.
In certi Paesi, bambini di meno di 10 anni possono essere messi in prigione solo perché hanno rubato qualcosa per sfamarsi. Ci sono bambini che i genitori vendono per ignoranza e per miseria. Sono destinati a una brutta fine, possono diventare piccoli schiavi costretti a lavori faticosi, oppure vengono dati in adozione sperando che questa scelta dia loro la possibilità di una vita migliore, ma non sempre chi li accoglie è degno di farlo.
Vi ho dato un quadro un po’ pessimistico della situazione ma ritengo che voi siate ragazzi sensibili e che i vostri genitori e i vostri insegnanti vi abbiano abituato con il giusto linguaggio a parlare di questi problemi e che quindi siate d’accordo che tutto questo non dovrebbe più accadere: i bambini devono avere cibo, cure sanitarie,istruzione,[…] devono avere tempo per studiare, per giocare, per far maturare la loro fantasia.
Ti ho detto all’inizio che sei fortunato o fortunata, e lo sei ancora di più se sei una bambina perché ci sono Paesi in cui l’istruzione è vietata alle femmine.
Insomma voi ragazzi, voi ragazze che vivete oggi in Italia siete fortunati, e la fortuna è un bene in sé per chi ne gode, perché rende la vita meno difficile. Ma la nostra fortuna deve produrre un bene anche per gli altri, per i meno fortunati. Chi ha avuto molto dalla vita deve impegnarsi a fare qualcosa per chi non ha o per chi ha troppo poco.[…]
Gli esperti che studiano i problemi della povertà ci hanno insegnato che i limiti posti dalla scarsità di risorse economiche disponibili non sono insormontabili:si possono di fatto eliminare. Con il tempo, la buona volontà, e soprattutto con le politiche giuste, la povertà estrema si può sconfiggere. Ma è necessario che gli Stati più ricchi si ricordino di quelli più poveri.[…]
E di poveri ne abbiamo anche in Italia, anche tra i bambini.[…]
Potete cominciare molto presto a dare una mano perché bambini e ragazzi meno fortunati di voi vivano in condizioni migliori. Credo che questo libro vi aiuterà a riflettere, spero che vi dia una spinta a impegnarvi in favore di chi ha bisogno di aiuto.
Per fare questo non è mai troppo giovani, né troppo vecchi.”

Testo raccolto da Anna Summa

Tratto da AA. VV.
“Non calpestate i nostri diritti”
Edizioni PIEMME

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flash_posto

MARUGGIO – Consiglio comunale del 18.11.2009. Ore 10,30 circa. I consiglieri sono adunati di primo mattino. I 7 consiglieri minoritari sono al completo, mentre i 9 della maggioranza (si fa per dire) quasi. Durante la conta risulta assente un consigliere-assessore. La maggioranza è nervosa. All’ordine del giorno è iscritto il tanto discusso Statuto comunale. Il sindaco ne chiede la modifica per abrogare una volta per tutte le donne in giunta, secondo l’articolo 53 dello Statuto in vigore. Non solo. Il sindaco chiede anche, per bocca del suo capogruppo, che il “nuovo” statuto preveda l’istituzione del Presidente del Consiglio comunale. A che serve – si chiede il pubblico presente – un Presidente del Consiglio a Maruggio? Risponde per noi Mauro Babili, Presidente del Consiglio comunale di Sangemini, che per molti aspetti può essere paragonato al nostro assessore/uscente/nascente/ Presidente.

«Sono il Presidente del Consiglio comunale di Sangemini, Comune che conta 4.800 abitanti [poco meno di Maruggio]. Devo dire che mi hanno sorpreso le ultime affermazioni del docente, che ha descritto un ruolo molto spiccato, di grande valore ed anche di spessore del Presidente del Consiglio comunale, perché io non sento di assolvere pienamente questo ruolo che è stato descritto. Sono 25 anni che faccio il Consigliere comunale, per molti anni sono stato in minoranza […] ed ora sto in maggioranza e faccio il Presidente del Consiglio, e devo dire che tra la funzione che svolgo adesso come Presidente del Consiglio e quella che svolgevo quando ero Assessore c’è una grossa differenza: l’Assessore partecipa attivamente alla vita politica, fa la vita politica, attua dei meccanismi per fare in modo che non solo l’amministrazione comunale svolga al meglio le sue funzioni, ma stia anche il più vicino possibile ai problemi dei cittadini; invece il ruolo del Presidente del Consiglio comunale è inesistente: dirigo solo i lavori quando ci sono i Consigli comunali, e se ne fanno molto pochi, mentre la Giunta si riunisce tutte le settimane, anche due volte a settimana se ci sono problemi particolari. Allora qual’è la funzione e il ruolo del Presidente del Consiglio? […] Poi, non tutti i Sindaci dei piccoli Comuni fanno i Presidenti del Consiglio; io ho parlato con qualcuno di loro e mi dicono che per loro è un intralcio il Presidente del Consiglio… Poi c’è ruolo e ruolo di Presidente del Consiglio: un conto è il Presidente del Consiglio di un piccolo Comune come il mio, un conto è il Presidente del Consiglio di un Comune medio, un conto è il Presidente del Consiglio di un Comune grande, e in un piccolo Comune non sempre si capisce qual’è la funzione del Presidente, e infatti al mio coordinatore [politico] dico spesso: bisogna che mi specifichi qual è il mio ruolo, qual è la mia funzione, dove posso arrivare, che posso fare. […] Il docente mi deve spiegare e mi deve convincere, perché io ancora non sono convinto, di che cosa significa fare il Presidente del Consiglio in un piccolo Comune».

Povero Signor Babili. E’ proprio vero. Lei non serve a niente. E a nulla servirà il Presidente del Consiglio comunale di Maruggio. E allora? Perché il sindaco di Maruggio ci tiene tanto a mettere al mondo una simile figura? Non l’avete capito? Servirà a risarcire l’assessore che si appresta ad uscire dalla giunta per fare posto all’angelo rosa, anzi all’angela. L’assessore da sacrificare, «comandato» per fare il Presidente del Consiglio di Maruggio, tra qualche mese darà ragione alle ragioni del collega Signor Babili. Chi non ha ragione di credere è il sindaco, il quale – come al solito – ha deciso di non decidere. Deciderà per lui lo Statuto comunale. Aggiungiamo un posto a tavola e la cosa è fatta. Nove consiglieri su nove avranno la poltrona «assicurata». Che patetica soluzione d’inchimièntu…
E se non è poltronismo questo? Dimmelo Tu… cos’è?

Anna Molendini
Consulta Femminile Maruggio

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Il Blog Staff di MaruggioLive.Blog è lieto di informare che Venerdì 27 Novembre 2009 le bellezze di Maruggio saranno in onda su Tele Rama e su Puglia Channel (satellite, canale 844) a partire dalle 21.30 all’interno del programma “Salento d’Amare”, rubrica dedicata alle bellezze storico culturali del Salento.

Se non avete la TV, potete guardare il video collegandovi a partire dalla stessa ora di Venerdì 27 Novembre sul sito di Tele Rama.

Nel corso della settimana, poi, si susseguiranno repliche della trasmissione.

Per il momento gustatevi questo backstage …

Buona visione a tutti!

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La consultazione popolare non è avvenuta secondo quanto stabilito dallo Statuto e le modifiche in programma sono tutte da rifare. E’ il risultato venuto fuori dal Consiglio comunale di questa mattina. Tra i punti all’ordine del giorno (per lo più ratifiche) la maggioranza aveva inserito alcune proposte di modifica allo Statuto comunale, tra cui anche quella che avrebbe risolto, per il futuro, il caso quote rosa. Maruggio, lo ricordiamo, come la Provincia di Taranto è stata diffidata dal Tar a inserire tra gli assessori anche una donna, perchè lo prevede l’articolo 53 dello Statuto comunale. Articolo che la maggioranza vorrebbe, appunto, modificare eliminando la possibilità del ricorso all’esterno nel caso in cui in Consiglio non ci dovessero essere donne elette o disponibili a coprire l’incarico di assessore.

In aula l’opposizione ha fatto notare che la consultazione sulle modifiche da approvare era avvenuta solo all’interno delle commissioni, invece l‘articolo 82 prevede che ci sia una partecipazione più larga. La maggioranza ha recepito ed ha ritirato il punto rinviando a martedì il confronto con i capigruppo. “Non abbiamo fretta di approvare le modifiche - afferma il sindaco Alberto Chimienti - per cui abbiamo ritenuto di accogliere l’istanza della minoranza”.

La fretta c’è invece per nominare l’assessore donna perchè i trenta giorni concessi dal Tar scadono il 27 novembre prossimo. Il problema non è individuare chi entrerà in giunta, quanto chi uscirà. La new entry sarà sicuramente Mariangela Chiego, consigliera comunale eletta nel Pdl. Nessuna certezza , invece, su chi dovrà cedere la poltrona. Le voci parlano degli assessori Maiorano e Quaranta. Ma per loro potrebbe esserci pronta la poltrona di Presidente del Consiglio. Tale non è prevista, ma tra le modifiche allo Statuto che la maggioranza ha proposto c’è, appunto, l’istituzione di tale ruolo.

Fonte: Taranto Sera

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1. PROCEDURA E CAMPO DI APPLICAZIONE


Il marchio d’area “Prodotti di Puglia”, registrato dall’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno – Agenzia della UE competente per la registrazione dei marchi), è un marchio collettivo comunitario con indicazione territoriale.

Il regolamento d’uso del marchio “Prodotti di Puglia” è stato approvato con DGR n. 960 del 09/06/2009.

La Regione Puglia con la registrazione del marchio “Prodotti di Puglia” intende:

  • promuovere e sostenere la produzione, la valorizzazione e la diffusione dei prodotti agro-alimentari che sono realizzati in Puglia;
  • garantire la qualità delle produzioni;
  • sostenere ed incentivare le PMI del settore agricolo ed alimentare nell’uso del marchio “Prodotti di Puglia” per differenziarne i propri prodotti;
  • consentire ai consumatori un’immediata identificazione dei prodotti che sono propri della Puglia, garantire la provenienza e i vari passaggi lungo la filiera;
  • incentivare la costruzione di un sistema di qualità dei prodotti agro-alimentari immediatamente trasferibile al territorio nel suo complesso, basato su comportamenti virtuosi degli operatori del settore agro-alimentare;
  • promuovere tecniche rispettose dell’ambiente per favorire:
    1. l’eco-compatibilità del processo;
    2. il risparmio energetico;
    3. l’applicazione di tecniche innovative.

Il marchio garantisce la provenienza del prodotto dalla Puglia. La garanzia di tale provenienza viene fornita attraverso un sistema di tracciabilità informatizzato, in questa fase sperimentale anche cartaceo, che consente di risalire con certezza dal prodotto finale al produttore iniziale. Il soggetto richiedente è obbligato ad adottare in azienda il sistema di rintracciabilità per garantire la tracciabilità delle informazioni relative alle produzioni. Il sistema di tracciabilità deve consentire di acquisire le informazioni relative ai prodotti per i quali si è richiesto l’uso del marchio (ad esempio luogo di produzione, soggetti coinvolti nella lavorazione, ecc); inoltre deve permettere una corretta gestione dei quantitativi e deve consentire di confrontare i quantitativi etichettati con il marchio e con la capacità produttiva aziendale.

La Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari – ha provveduto, al fine di meglio caratterizzare le produzioni agroalimentari tipiche di qualità, ad approvare, per talune tipologie di prodotto, una scheda tipo nella quale sono indicate le specifiche minime di produzione.

I Prodotti agroalimentari per i quali può essere richiesto l’utilizzo del Marchio “Prodotti di Puglia” devono essere conformi alle schede tecniche di minima approvate dalla Regione Puglia.


2. SOGGETTI LEGITTIMATI


I soggetti licenziatari del marchio possono essere:

  • imprese agricole in forma singola e associata;
  • le imprese agroalimentari in forma singola o associata che ricadono nelle definizioni della CE di micro imprese e di PMI;

Le imprese devono soddisfare le seguenti condizioni:

  • svolgere la loro attività produttiva all’interno del territorio regionale;
  • le produzioni per le quali è possibile concedere l’uso del Marchio “Prodotti di Puglia” dovranno essere prodotte esclusivamente all’interno del territorio regionale.

I controlli per l’utilizzo del marchio collettivo “Prodotti di Puglia” sono svolti da un soggetto terzo.
Le attività di controllo sono effettuate mediante verifiche ispettive (ispezioni) presso tutti i soggetti richiedenti l’uso del marchio con frequenza annuale salvo esigenze di controlli supplementari che vengono stabilite dalla Regione.

L’Assessorato alle Risorse Agroalimentari sta avviando la fase sperimentale per il rilascio del marchio e testare in campo le procedure di controllo. I prodotti per i quali sarà a breve possibile chiede l’uso del marchio sono l’uva da tavola, le ciliegie, l’asparago e il carciofo. Per tali prodotti sono state predisposte le schede tecniche di prodotto con le specifiche che i soggetti richiedenti dovranno rispettare per avere la licenza d’uso del marchio.


CONCLUSIONI

Il marchio Prodotti di Puglia potrà significare:

  • Garanzia per i consumatori perché fornisce un’informazione affidabile circa il prodotto
  • Valorizzazione del prodotto a beneficio della filiera
  • Depurazione del mercato da dichiarazioni ambigue e non controllabili a beneficio sia dei consumatori che dei produttori.

Consulta il sito della Regione Puglia

Iniziativa segnalata da: Aldo Summa

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psr-puglia

È stato approvato - con atto dirigenziale n.2461/2009 del Servizio Agricoltura - il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura 112 del Piano di Sviluppo Rurale “Insediamento di giovani agricoltori” e alle altre Misure inserite nel cosiddetto “Pacchetto multimisura giovani”.

La misura è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo strategico del miglioramento della competitività delle imprese agricole pugliesi, promuovendo il ricambio generazionale, attraverso l’insediamento di giovani in agricoltura e l’adattamento strutturale della loro azienda.
L’insediamento è considerato sia nella forma di singola azienda che in forma associata.

I giovani, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, possono accedere contemporaneamente alla Misura 112 e alle altre Misure del “Pacchetto multimisura giovani”, formulando un’unica domanda di aiuto.
Le risorse finanziarie saranno attribuite al pacchetto giovani per ciascuna misura e per l’intero periodo di programmazione 2007-2013.

La concessione dei finanziamenti sarà determinata dalla valutazione degli investimenti indicati nel Piano aziendale, che sarà reso disponibile nel sito istituzionale e inviato per via telematica.
La valutazione dei piani sarà demandata ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dall’Autorità di Gestione del PSR Puglia 2007-2013.
Per quanto riguarda il termine per la presentazione delle domande, si stabilisce una procedura a “bando aperto” che consente, senza soluzione di continuità, la possibilità di presentare domande sino al completo utilizzo, per ciascuna misura, delle risorse finanziarie attribuite nell’ambito del pacchetto multimisura giovani.

Le domande di aiuto saranno considerate e poste in graduatoria con cadenza trimestrale, fissando la prima scadenza al 1° febbraio 2010.
Il termine iniziale per il rilascio delle domande di aiuto nel portale SIAN e per la compilazione telematica del piano di sviluppo aziendale è stabilito alla data del 25 novembre 2009.
Tutte le procedure e le modalità da seguire per la compilazione telematica e l’invio delle domande di aiuti al Servizio Agricoltura sono esplicitate nel bando.

Al fine di facilitare l’accesso al bando è istituito uno “sportello informativo” presso il Servizio Agricoltura dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale, operativo nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 11,00 alle ore 13,00.
Bando e provvedimento di approvazione sono pubblicati nel Bollettino ufficiale regionale n.162 del 15 ottobre 2009

Consulta il sito della Regione Puglia

Guarda il video della presentazione del bando

Iniziativa segnalata da: Aldo Summa

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consigliocomunale

Convocato il Consiglio Comunale per il giorno 18.11.2009 alle ore 10.00 in adunanza Ordinaria con il seguente

ORDINE DEL GIORNO

1) Modifiche Statuto Comunale – Esame ed approvazione

2) Comunicazione prelievo fondo di riserva

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sette-consigli

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mar

Sfogliando i giornali locali, capita di imbattersi in articoli dal contenuto discutibile e soprattutto correlate da documenti fotografici molto familiari.
La foto pubblicata infatti appartiene alla Redazione di questo Blog, non ci risulta che ci sia stato chiesto alcuna autorizzazione all’utilizzo, dall’autrice dell’articolo Dott.ssa Mariangela Chiego; violando il regolamento di questo Blog:

Copyright
Si autorizza l’uso di parte del contenuto di questo sito, previa richiesta di autorizzazione via e-mail, specificandone l’utilizzo.
I documenti, le immagini, i filmati e qualsiasi altro archivio presente nel sito in qualsivoglia formato possono essere scaricati (download) solo per un uso personale o non commerciale: pertanto nulla, neppure in parte, potrà essere copiato, modificato, distribuito o rivenduto per fini di lucro. Eventuali utilizzi in ambito commerciale potranno avvenire previa richiesta autorizzazione da inoltrare via e-mail all’indirizzo redazionale riportato sulla prima pagina.

Ci stupiamo per la leggerezza con la quale anche l’editore del giornale ospitante l’articolo della Dott.ssa Chiego, non verifichi preventivamente le fonti; atteggiamento veramente deplorevole.

Riguardo il contenuto dell’articolo - o meglio, l’auto celebrazione di un’opera discutibilissima dal punto di vista del devastante impatto estetico che la rampa ha apportato alla nostra Chiesa - ricordiamo alla Dott.ssa solo che: ancor prima della sua fulminea vocazione politica e scesa in campo, che già da due anni circa, era pronto un progetto validissimo, di una rampa per disabili da installarsi presso l’accesso laterare della nostra Chiesa.
Sicuramente, se solo il Comune di Maruggio avesse preventivamente valutato bene la situazione, non ci saremmo trovati quello scempio realizzato in questi giorni.

Dott.ssa, sentito mai parlare di CONSERVAZIONE e ACCESSIBILITA’???  Le riportiamo (cliccando qui) un’esempio!
La prossima volta, se le serve materiale presente su questo blog, lo chieda!

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