0011

E’ consuetudine nazionale ormai, ed in particolare in ambito locale, additare come polemico, critico distruttivo e quant’altro, chiunque prova a fare delle semplici osservazioni su ciò che viene fatto o molte volte non fatto, da chi si è proposto a guidarci sia nell’ambito amministrativo che associativo locale.
In altre realtà, l’opinione, il giudizio, indicazioni e suggerimenti di normali cittadini “pensanti”, sono parte integrante della pianificazione e realizzazione di molte opere pubbliche o iniziative sociali. A Maruggio questo basilare concetto di vita e sviluppo sociale è poco accettato per molteplici motivi, basterebbe un minimo di umiltà molte volte per evitare infelici conclusioni.

Oggi, da semplici cittadini “pensanti”, ognuno con le sue conoscenze e capacità professionali, non possiamo non far rilevare l’ennesima opera discutibile eseguita sul nostro territorio.

Da pochi giorni infatti sono terminati i lavori di costruzioni di due attraversamenti pedonali rialzati, su Via Roma, all’ingresso del paese giungendo da Manduria.
Queste opere consistono in genere in una sopraelevazione della carreggiata con rampe di raccordo, normalmente realizzate sia per dare continuità ai marciapiedi in una parte della strada compresa tra due intersezioni, sia per interrompere la continuità di lunghi rettifili, in modo da moderare la velocità dei veicoli.
Solitamente queste opere vengono impiegate in corrispondenza di edifici contenenti servizi e funzioni in grado di attrarre consistenti flussi di persone (scuole, ospedali, ecc.), l’attraversamento pedonale rialzato può essere costituito da una piattaforma avente anche un’apprezzabile estensione.

Come si è detto, l’attraversamento pedonale rialzato persegue il duplice obiettivo di favorire l’attraversamento dei pedoni e di ridurre la velocità dei veicoli in transito, l’attraversamento dei pedoni è reso più sicuro tramite gli stessi accorgimenti che caratterizzano le intersezioni pedonali rialzate: continuità della rete dei marciapiedi, riduzione della lunghezza dell’attraversamento, creazione di una zona di accumulo sgombra dalle auto, miglioramento della visibilità. La velocità dei veicoli è ridotta grazie alla sopraelevazione in corrispondenza dell’attraversamento.

Poiché non vi sono specifiche tecniche italiane, si fa qui riferimento ad alcune indicazioni elaborate in ambito europeo, integrandole con osservazioni critiche. Particolarmente importanti sono le rampe di raccordo tra il livello della carreggiata e quello della piattaforma; esse possono essere di tipo diverso: diritte, a profilo parabolico, a profilo sinusoidale, In Italia le rampe più utilizzate in combinazione con gli attraversamenti pedonali rialzati sono quelle diritte con una moderatissima pendenza che favorire il passaggio dei mezzi pesanti, nel nostro caso, il continuo passaggio di autobus di linea che in presenza di rampe con pendenza elevata, anche a bassissima velocità possono provocare degli scossoni agli utenti.

Dopo questa lunga ma doverosa premessa, necessaria per comprendere a fondo la questione, veniamo al punto.

Punto primo; l’esigenza e necessità primaria del tratto di strada in questione è senza dubbio moderare l’elevata velocità dei veicoli in arrivo da Manduria. Bene, il problema deve essere risolto a monte della strada, dove tra l’altro si sono verificati la maggior parte degli incidenti anche mortali. La creazione di impedimenti alla forte velocità devono essere predisposti già sulla discesa ancor prima del distributore di carburanti, in modo da costringere i veicoli ad una bassa velocità ancor prima di entrare nel paese. Per ridimensionare questo problema, basterebbe installare quei banali dossi artificiali in materiale plastico nero e giallo, comunemente usati, e dal costo quasi irrilevante.

Punto secondo; solitamente queste opere vengono impiegate in corrispondenza di edifici contenenti servizi e funzioni in grado di attrarre consistenti flussi di persone (scuole, ospedali, ecc.); nella zona in questione invece non esiste attività commerciale, ufficio o qualt’altro possa giustificare la necessità di passaggi pedonati di questa tipologia.

003

Punto terzo; il più dolente, che dimostra ancora una volta la pericolosità dell’ignoranza in materia, di chi dovrebbe operare nella risoluzione delle problematiche dei cittadini. In pratica questi due passaggi pedonali aggiungono altre barriere architettoniche alle tante già presenti nel nostro territorio. Si è riusciti a sconvolgere il concetto stesso per cui sono state ideate i passaggi pedonali rialzati; scopo principale è infatti dare continuità ai marciapiedi, i parole povere, la pedana sopraelevata deve essere un tutt’uno con i due marciapiedi opposti adeguatamente raccordati senza alcun impedimento. Dalla documentazione fotografica allegata, si evince quant’è grande l’appossimazione di tale opera a dispento di tutte le norme che regolamentano e difendono i diritti dei diversamente abili.

0041

Ancora una volta quindi, dopo (ad esempio) lo scempio provocato alla facciata della nostra Chiesa Madre, perché non si è voluto seguire la logica, installando quella rampa di accesso all’ingresso laterale della Chiesa. Ci ritroviamo un’altra opera quasi inutile, sovradimensionata, incompleta, non funzionale come dovrebbe e per i motivi stessi per i quali è stata ideata; risolvendo in parte il problema della velocità su quel tratto di strada perché le auto continueranno a piombare a forte velocità nel paese, andando ad impattare (come più volte è accaduto) sulle colonnine del distributore di carburante esistente. Capiamo quindi che solo l’aiuto di Dio ha evitato sinora una possibile catastrofe in quel tratto di strada.

002

Una domanda: Ma quando si ha la possibilità di fare le cose, perché non si fanno bene in maniera definitiva e risolutiva, magari rispettando le norme e regolamenti?

Un’ultima domanda: Questo è fare polemica? Critica distruttiva?

Principali Norme a cui facciamo riferimento:
· Norme Tecniche C.N.R. 90/83 “Norme sulle caratteristiche geometriche e di traffico delle intersezioni stradali urbane”;
· Norme Tecniche C.N.R. 150/92 “Norme sull’arredo funzionale delle strade urbane”;
· Decreto 05/11/2001 “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”;
· D.Lgs. 285/92 “Nuovo Codice della Strada”;
· D.P.R. 495/92 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada”;
· D.M. 18/02/1992 n. 223 “Regolamento recante istruzioni tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego delle barriere stradali di sicurezza”;
· D.P.R. 24/07/1996 n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici;
· D. M. 14/06/89 n. 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • MySpace
  • Technorati
  • email
  • PDF
  • Print
  • Add to favorites
  • RSS
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Segnalo
  • MSN Reporter
  • Wikio
  • del.icio.us
  • Digg
  • Yahoo! Buzz
  • Upnews
  • Yahoo! Bookmarks